giovedì 25 giugno 2009

Simple Man - Lynyrd Skynyrd

Far partire il video... e leggere.



Spiegherò le prime due foto postate visto che non l'ho fatto e che, soprattutto, mi piace potervi descrivere le cose che ho vissuto, perchè è sempre bello rivivere certi ricordi... Non tutti. Ma questi sì.
La foto col giovane monaco avvolto nella tua tunica rossa l'ho scattata nel monastero di Tongren.
Tongren è un importante luogo di culto per i buddisti. La città è spesso chiusa ai turisti occidentali, per paura che questi possano fomentare rivolte tra gli autoctoni (non dimenticate che eravamo a poche centinaia di chilomtrei dal tanto martoriato Tibet).
La gente a Tongren come in molti paesi del Qinghai è davvero semplice e si stupisce anche solo di vedere una macchina fotografica digitale, e il fatto di potersi vedere ritratti in tempo reale li affascina e spaventa al tempo stesso. Sublime.
Nel monastero (vicino alla città) abbiamo assistito a un momento di preghiera di una quarantina di monaci. Un esperienza toccante vista l'atmosfera surreale che si respirava laggiù, al buio, con la sola illuminazione di numerose candele, in mezzo a drappi rossi, tappeti, statuette d'oro ed effigi raffiguranti il Budda, camminando su assi di legno che risuonavano a ogni passo che facevamo (a piedi scalzi).
La preghiera era una specie di nenia dal sapore indescrivibile. Una voce guidava i monaci cantando con voce roca e monocorde... Gli altri accompagnavano la preghiera, ma il risultato era un misto fra il parlato e il cantato che è impossibile rendere a parole. Diverso comunque da ogni preghiera recitata in una qualunque chiesa delle nostre parti...
Ricordo chiaramente che c'era un acre odore di formaggio. Probabilmente dovuto al fatto che le candele non erano di cera, ma di qualche grasso animale. Quell'odore l'ho incontrato diverse volte nel mio viaggio. Dan proprio non lo sopportava...
Finita la preghiera i monaci sono usciti dal tempio e si sono radunati nel cortile. C'erano anziani, uomini e bambini. Tutti avvolti in queste tuniche rosse. Solo tuniche rosse. A gennaio, a più di 2000 metri.
La cosa che più mi ha incuriosito in quel momento è stato vedere i bambini, futuri monaci e uomini posati, giocare tra di loro con degli incensi e soprattutto con delle macchinine, come quelle con cui giocavo io da piccolo... Ricordo di aver pensato "cazzo, siamo dalla parte opposta del mondo, in posti assurdi e in mezzo a gente totalmente estranea al nostro modo di pensare, lontani da tutto ciò che è nostro eppure... questi bambini giocano come giocavo io. Sono i grandi che sono diversi. Sono i grandi che fanno diverso il mondo e che per la loro diversità si scannano... Retorica".
La storia della foto non è un granchè. La foto è venuta per puro caso e credo che per caso sia la più bella che ho scattato. Ho visto tanta gente fotografare e ritoccare, con macchine costosissime, ma questo dagherrotipo mi ha dimostrato che se il soggetto è buono... Non c'è nulla da fare. La foto vien da sé... Come quando scrivi un bel pezzo. La melodia vien da sola, le note si susseguono naturalmente e tu non puoi fare altro che assecondare questo flusso di una musica che, son convinto, già c'è, già e nell'aria e aspetta. Ma questa è retorica.

La seconda foto, con tutta quella sabbia, l'ho scattata in un deserto vicino al Lago Qinghai.
Sì... un deserto vicino a un lago. E quando dico deserto intendo proprio un deserto con la sabbia, le dune, il vento e tutti quei disegni che il vento crea sulla superficie...
Era comunque un deserto piccolo. Lì... incastonato in mezzo a una steppa. Qualche centinaio di chilometri quadrati.
Ma quando l'ho visto ricordo (e lo rivivo) di aver sentito il groppo in gola come quando ero felice, anzi felicissimo da bambino. Ero euforico. Pazzo. Dentro. E forse anche fuori...
"Cazzo è un deserto! Cazzo... Un deserto vero... Come il Sahara! Non sono mai stato in un deserto!! Cazzo Dan... Chiedi all'autista se possiamo farci due passi in mezzo perchè io non mi fermo sulla strada! Merda... Ci sono le dune!! DAN! LE DUNE! Sabbia dovunque... Sabbia assurda!!"
Credo che l'autista mi abbia preso per pazzo.


Nel mio entusiasmo ho imbracciato la macchina, ho inforcato gli occhiali da sole (perchè quel giorno il cielo era terso come mai e il sole picchiava duro) ho voltato le spalle alla strada e col permesso dell'autista ho scalato una duna addentrandomi nel deserto. Con me Dan che, come me, faticava come un maratoneta, perchè, non so se vi è mai capitato di salire su una duna di sabbia, ma è una cosa che spacca le gambe.
Uno si deve scordare della solidità del materiale e mettersi in testa che il piede cede... Quando dai forza al passo, i piedi affondano e la consistenza manca. Faticoso.
Arrivati su (col fiatone) mi avreste visto continuare a guardare Dan come un imbecille. Ormai mi mancavano le parole. Mi sbracciavo, lo guardavo e indicavo le dune, lo guardavo di nuovo, sgranavo gli occhi e ridevo. Lui tutto sommato faceva come me. Dan è uno che si stupisce per molte cose... Ed è fantastico.
La sabbia era davvero finissima e volava dovunque. La luce del sole riflessa era davvero abbagliante. Foto, foto, foto... Credo di aver fatto 30 o 40 foto solo al deserto.
Che poi essendo un deserto non è che abbia tutte queste attrattive, ma in quel momento mi sembrava la cosa più bella che io avessi mai visto...

"E lì, niente Alice, niente bianconigli, nessuna preoccupazione. Niente di niente. Solo io, Dan, un entusiasmo primordiale e la facoltà di sentirsi liberi".

mercoledì 24 giugno 2009

Fortunello - tre Allegri Ragazzi Morti (Petrolini)

Monastero. Scorcio attrverso una finestra.

Questa foto l'ho scattata mentre il mio amico Dan era accanto a me, pochi passi più in là e con una macchina certamente più professionale...
Eravamo in una stanza abbandonata di una città/monastero a un quarto d'ora da Xining (purtroppo non ricordo il nome). La camera era più che polverosa, avevamo i piedi su un pavimento marcio, guardando attraverso vetri vecchi di secoli... Quelli che si intravedono sono dei vecchi cilindri che i buddisti in pellegrinaggio fanno girare durante i momenti di preghiera. Su questi ci sono simboli o disegni per me incomprensibili.
La quiete e il raccoglimento in questo luogo si respiravano come l'ossigeno.
Questo tempio era praticamente una città, piena di turisti, eppure... Io e Dan siamo riusciti a trovare un posto abbandonato per scattare qualche foto suggestiva.
Oggi mi manca tutto questo.
Oggi sono felice di ciò che ho.
Sì, non ha senso.
Non importa, come non importava allora.
Eravamo in una stanza polverosa e dimenticata da Dio, in un posto dimenticato da Dio, tra i monti, dall'altra parte del mondo... Ed eravamo felici.
E non sono diventato un monaco, come non sono diventato un asceta nè tantomeno un cazzo di poeta, ma ho imparato ad apprezzare tante cose in più.
Come la giornata di oggi. Devastante e iperproduttiva al tempo stesso. Entusiasmante in tutta la sua piccolezza.
Sono le 3.30 e oggi ho fatto di tutto.
Sono le 3.30, sono praticamente ubriaco, stanco come un mulo, ma felice come pochi.
Alla faccia di tutti i fortunelli, oggi ho vissuto a 1000.

Fortunello - TARM

Se fossi più simpatico sarei meno antipatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più simpatico sarei meno antipatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico

Sono un tipo estetico, asmatico,
Sintetico, linfatico, cosmetico
Amo la Bibbia, la Libia, la fibbia
Delle scarpine delle donnine carine, cretine
Sono un uom grazioso e bello
Sono un fortunello
Sono un uomo ardito e sano
Sono un aeroplano
Sono un uomo assai terribile
Sono un dirigibile
Sono un uomo e vado al culmine
Sono un parafulmine
E gira e fai la ruota
Di come sono idiota
E gira e fai la ruota
Di come sono idiota

Se fossi più simpatico sarei meno antipatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più simpatico sarei meno antipatico

Se fossi più simpatico sarei meno antipatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più simpatico sarei meno antipatico

Sono un uom grazioso e bello
Sono un fortunello
Sono un uom che poco vale
Sono neutrale
Sono un uomo eccezionale
Sono il figlio naturale
Sono l’uom della riserva
Sono il figlio della serva
Se fossi una ciociara
La venderei più cara
Se fossi una contessa
Vi mostrerei la cosa
Ma poiché non sono niente
Sono un respingente
Sono l’uomo d’Istanbul
Sono un Paraful
Sono un uomo della Lega
E chi se ne stropiccia
Sono un dei più cretini
Sono Petrolini
E gira e fai la ruota
Di come sono idiota

Se fossi più simpatico sarei meno antipatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più simpatico sarei meno antipatico

Se fossi più simpatico sarei meno antipatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più antipatico sarei meno simpatico
Se fossi più simpatico sarei meno antipatico

lunedì 22 giugno 2009

Trouble - Ray Lamontagne

Preghiere nella regione del Qinghai.

Oggi sono felice. Perchè sento che presto tante cose cambieranno.
Non che abbia particolari segni riguardo a ciò. Forse è solo la mia volontà che parla.
Sono contento perchè tutto sommato i consigli che ho dato al mio amico in difficoltà sono serviti a qualcosa, lo hanno aiutato a vivere più serenamente il momentaccio e gli hanno permesso di scegliere le parole giuste di fronte alla sua lei... Ora ricominceranno ed esulto per loro.

La foto che ho postato l'ho scattata a 3600 m in Qinghai, una regione a nord del Tibet.
Eravamo su una colla spazzata dal vento, al freddo, col fiatone dopo aver affrontato una scalinata in condizioni palesemente sfavorevoli al nostro povero fisico, vista la manifesta carenza di ossigeno a queste altitudini. Vicino a due tempietti e sotto un cielo davvero blu, come non avevo mai visto prima, c'era questo colorato mucchio di speranze...
Sono preghiere che i fedeli appendono affinchè le parole scritte siano trasportate in alto dal vento.
La cosa affascinante è che questa scena di stoffe colorate mosse dal vento si è presentata in una terra piuttosto brulla e inospitale. Segno che tutto sommato i sogni della gente arrivano lontani...
E mentre salivo pensavo: eccolo lì, il riassunto della vita.
In salita, magari al freddo, con le gambe che non ti reggono. Ti fermierai dieci volte a prendere fiato, stringerai i denti, arriverai in cima e avrai ancora la facoltà di stupirti. Nonostante tutto il cielo sarà blu e la tua speranza ancora lì, stretta nella tua mano, pronta per essere affidata al vento. Retorica.

sabato 20 giugno 2009

Superunknown - Soundgarden


Deserto nei pressi del Lago Qinghai

Stasera ho visto cose già viste.
Stasera il mio amico è stato lasciato dalla sua ragazza.
Stasera ho rivissuto cose che ho già vissuto.
Stasera ho avuto conferma del fatto che ci sono aspetti del cervello degli altri che sono tanto difficili quanto affascinanti da capire.
Stasera ho fatto le 4 del mattino per venire a capo degli errori.
Stasera siamo cresciuti insieme.
Stasera sono tornato adolescente ancora una volta.
Stasera sono malinconico.
Stasera ho capito che molte cose rimarranno più che sconosciute ai miei occhi.
Stasera ho capito una volta di più il valore degli amici.


Nel prossimo futuro inserirò foto del mio viaggio in Cina, una selezione di foto s'intende, perchè ne ho scattate più di 500 e anche postando una vita non potrei farvele vedere tutte.
Inserirò le più significative, quelle cui sono più affezionato.
Spero appreziate.
Di più non mi sento di promettere.
Esame di stato, monti, amici, alberi, musica, cielo...
Sto diventando un purista probabilmente.
O forse sono semplicemente svogliato...
Ad agosto si entra in sala di registrazione.
Ora vado.
Alice mi chiama.

martedì 16 giugno 2009

You're Gonna Miss Me - The 13Th Floor Elevators


Giovane monaco buddista nel monastero di Tongren in Qinghai

"Non temo la morte... non vivrò mai abbastanza a lungo per incontrarla..." (DMC)